Esorcizzare i segni dell’anima sul palco con “For Ever”

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Chi ha detto che occuparsi di un bambino piccolo è limitante? A volte si rivela invece un’emozionante opportunità di crescita. È quello che mi è accaduto la scorsa settimana, dopo aver letto un volantino che ha dato inizio all’esorcismo terminato mercoledì sera sul palco dell’Opera Estate di Bassano del Grappa con lo spettacolo “For Ever”.

For Ever era il nome del laboratorio teatrale pubblicizzato e il titolo dello spettacolo che si sarebbe svolto a sua conclusione mercoledì sera presso il Garage Nardini, nuda e suggestiva location! La tematica centrale: il tatuaggio, con tutte le implicazioni sociali, emotive e psicologiche che porta con sé. Che dire, mi ha incuriosita! Mi è piaciuta l’idea di scavare nell’animo per cercare i segni profondi che hanno prodotto quelli colorati d’inchiostro sulla mia pelle. Così ho aderito portando con me la mia cucciola di quasi quattro mesi.

Il laboratorio è stato una sorpresa, la ricerca ha prodotto frutti datati e dolorosi, ricordi che credevo di aver già rielaborato e superato. E invece erano lì ad aspettare di emergere durante quattro giorni di workshop, esercizi teatrali e produzione di testi scritti, il tutto sempre indossando la mia piccola in fascia, per nulla impacciata dalla sua presenza addosso e anzi, rafforzata dalla consapevolezza che tutto ciò che stavo facendo per comprendere il mio animo avrebbe in qualche modo arricchito anche lei. Così ho compreso che, come il tatuatore esorcizza i dolorosi segni marchiati nell’anima facendoli affiorare e incidendoli sulla pelle, la nascita di mia figlia ha esorcizzato i miei dandomi la forza e l’identità necessarie per rielaborarli e superarli.

È stato emotivamente impegnativo lavorare su di me tenendo lei addosso per tutto il tempo quasi che fosse proprio lei il mio tatuaggio più significativo, ma mi ha permesso di capire un altro aspetto, che fino a quel momento ignoravo, del nostro rapporto e del mio essere madre.

Lo spettacolo sul palco, iniziato con un esorcismo e conclusosi con le splendide note di “For Ever” dei Beach Boys, è stata la bella conclusione di un’esperienza forte e arricchente, resa ancora più unica dalla presenza della mia bambina con me. Il mio grazie va ad Ilaria Dalle Donne, Alessandro Pezzali del Teatro Magro e Sili Shtembari, le cui energie hanno fatto sì che avvenisse la magia!

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