Culetto bagnato? Arriva il pannolino!

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Super asciutti, adatti ai primi passi, morbidi come una piuma, così sottili che è come non averli, fatti come una mutandina, anti odore… Ma veramente i pannolini ci servono così?

Le pubblicità ci spiegano come centinaia di studiosi si applichino ogni giorno non solo per soddisfare i bisogni di mamme e bambini, bensì per anticiparli! Quello che richiedono le abitudini e i ritmi del momento sono, per la maggioranza dei genitori, rapidità, praticità, pulizia, efficienza e gradevolezza estetica. Per questo sul mercato si trovano pannolini usa e getta, veloci da mettere e togliere, pratici da gestire perché una volta sporchi si buttano, belli perché colorati e sempre più sottili quindi quasi invisibili sotto i vestitini, rassicuranti perché lasciano i culetti dei nostri bimbi asciutti (ma poi lo faranno veramente?).

Io e mio marito abbiamo scelto i pannolini lavabili. Non siamo ecologisti estremisti o sostenitori sfegatati del biologico, bensì una giovane coppia che si è informata sulle alternative prima di decidere. In internet sono sempre più diffusi articoli ed esperienze che parlano dei pro e contro dei pannolini, di quanto siano economici ed etici quelli lavabili, ma in fin dei conti non sono da demonizzare né gli uni né gli altri, c’è solo da capire quali siano quelli che fanno al caso nostro!

Poiché uso i lavabili, accennerò ai loro pro e contro. Ho potuto fare il confronto poiché nei primi 25 giorni di vita di mia figlia ho usato gli usa e getta, dato che era di dimensioni troppo minute per i lavabili.
CONTRO:
– Ed ecco quindi il primo contro dei lavabili: sono di difficile utilizzo per bambini di piccole dimensioni (sotto i 3-3,5 kg o molto longilinei), ma con i panni aggiuntivi si risolve il problema.
– È necessario lavarli in lavatrice e insaponarli se sporchi di cacca. L’impiego di tempo, acqua ed elettricità non è molto, credetemi!
– Se si è fuori casa si devono riportare a casa i pannolini sporchi, cosa assolutamente fattibile e gestibile (anche grazie alle apposite bustine impermeabili e traspiranti).
– Grande ingombro sul sederino del bimbo, che è un contro solo apparentemente perché in realtà aiuta ad evitare la displasia all’anca poiché tiene le gambe ben distanziate, e velocizza l’abbandono del pannolino da parte del bambino che si sente impedito nei movimenti.
– Il bambino si sente bagnato, anche questo è un pro in realtà, perché in questo modo sente prima la necessità di tenersi pulito da solo. Gli usa e getta non fanno percepire il bagnato sulla pelle ai bambini, non dandogli quindi motivo di disagio quando si fanno pipì addosso e non dandogli quindi motivo per tenersi puliti. In entrambi i casi, comunque, sia col lavabile che con gli usa e getta, l’ammoniaca prodotta con la pipì rimane a contatto con la pelle.
PRO:
– Traspiranti, di cotone, non provocano arrossamenti e allergie.
– Molto rara la fuoriuscita di cacca o pipì.
– Sviluppano poco odore di cacca anche quando il bambino è sporco, l’odore di pipì si sente solo dopo un’intera notte con lo stesso pannolino (12 ore!).
– Ecologici e rispettosi dell’ambiente.
– Come abbiamo già visto salutari per le abitudini posturali e di autonomia igienica del bambino.
– Molti pediatri ne incentivano l’impiego e sempre più asili nido accettano bambini con questo tipo di pannolini (qualche anno fa invece non era così perché ritenuti troppo laboriosi da cambiare… Vi assicuro che non è così! Io sono una mamma un po’ pigra e molto impegnata eppure non mi pesa affatto!).
– Economici:
In un anno per i lavabili ho calcolato: 300€ pannolini + 60€ foglietti assorbi pupù (5€ al mese) + 60€ (10€ a mutandina esterna, 2 per ogni taglia) + 40€ lavaggio (consumo acqua, elettricità e detersivi) = 460€
Inoltre l’azienda della raccolta rifiuti nel mio comune risarcisce il 50% della spesa per i pannolini tra i 100 e i 400€, in questo caso 200€, che fanno diventare i 460€ iniziali 260€! Inoltre, già al secondo anno, se il bimbo usa ancora il pannolino, o al secondo figlio, le spese da sostenere si riducono a 100€ l’anno (60€ foglietti assorbi pupù e 40€ lavaggio) poiché pannolini e mutandine rimangono gli stessi.
Per gli usa e getta è stata calcolata, invece, in un anno una media di 502€ nel caso di 5 cambi al giorno, 703€ nel caso di 7 cambi…nell’articolo sottostante i dati sono riportati con precisione divisi per costo di pannolini, io ho considerato invece un costo medio. Ovviamente a queste cifre è da aggiungere l’aumento della tassa sui rifiuti, dove questo è previsto. Va poi considerato che negli anni successivi o per figli successivi, i costi si ripropongono tali e quali.

Perciò, senza considerare il rimborso di 200€ di cui parlavo, poiché non è lo stesso in ogni comune, il primo anno il risparmio va dai 42€ ai 143€, mentre negli anni successivi diventa di 402€ fino a raggiungere i 603€!

Ecco l’articolo: http://www.casasalute.it/gestione/uploadFiles/PannoliniClaudioSimona.pdf

E adesso alcune indicazioni pratiche per chi volesse farsi un’idea sull’utilizzo dei lavabili!

LA SCELTA: esistono le formule all in one e all in two; taglia unica o taglie S, M, L; ciripax; con mutandine esterne in tessuti tecnici o in lana; fissati con velcrom o bottoni a pressione; di cotone, bamboo o con piccole percentuali di fibra sintetica; biologici o no; di marche e provenienze diverse.
Al momento della scelta bisogna considerare quanto vogliamo spendere, che possibilità di asciugatura abbiamo, la delicatezza della pelle di nostro figlio, se abbiamo tempo e voglia di mettere in forma i pannolini stendendoli, la scomodità o meno dei bottoni a pressione, la durata del velcrom, la nostra preferenza per prodotti locali, la durata che vogliamo far avere ai pannolini (uno solo o più figli?)
Noi abbiamo valutato le varie opzioni e alla fine abbiamo optato per una soluzione che comprende un pannolino di cotone taglia unica, al quale è fissato un inserto di cotone con dei bottoni a pressione, e una mutandina esterna impermeabile e traspirante di misura (S, M, L). All’interno del pannolino si può porre un foglietto assorbi pupù di cellulosa; esiste anche un panno aggiuntivo super assorbente nel caso di pipì abbondanti (finora non l’abbiamo mai usato).

LA FORNITURA: nei vari blog si consiglia di avere 15-20 pannolini per riuscire a dare il giro tra lavaggi e asciugature. I pannolini e gli accessori sono acquistabili nei negozi biologici o in molti siti on line specializzati. Numerosi comuni si occupano, inoltre, della fornitura di pannolini ai propri residenti, anche a prezzi agevolati.
Noi stiamo usando 20 pannolini, 3 mutandine per taglia (ne potrebbero bastare 2, ma la terza mi dà più respiro con i lavaggi e le emergenze) e un rotolo di foglietti assorbi pupù al mese (100 fogli). Lavo 10 pannolini alla volta e, mentre questi si asciugano, uso gli altri 10, generalmente faccio una lavatrice ogni due giorni e mezzo.
Altri accessori utili sono un bidone di plastica con coperchio in cui riporre i pannolini sporchi e insaponati col sapone di bile finché non si fa la lavatrice. All’interno del bidone si può appendere a mo’ di sacchetto delle immondizie un sacchettino di rete (come quello che si usa x lavare i capi delicati in lavatrice) così non sarà necessario mettere in lavatrice uno per uno i pannolini sporchi, ma basterà spostare l’intero sacchetto di rete col suo contenuto. (Una volta cresciuto il bambino, il bidone si può utilizzare come contenitore per immondizie e la retina come rete per lavare in lavatrice capi delicati)
Per quando si è fuori casa ho trovato utilissime le bustine impermeabili e traspiranti nelle quali si ripongono i pannolini sporchi per riportarli a casa senza che questi sporchino in giro o sviluppino odori spiacevoli. (Una volta cresciuto il bambino le bustine si possono usare al mare o in piscina per portare a casa i costumi e le ciabatte bagnate o per riporre gli accessori da doccia)

L’UTILIZZO: quando si cambia il bambino si butta nel wc (o nel bidone degli umidi) il foglietto assorbi pupù e si ripone nel bidone apposito il pannolino sporco. La mutandina impermeabile esterna, invece si può riutilizzare; se invece dovesse puzzare di ammoniaca è sufficiente sciacquarla con acqua tiepida e stenderla ad asciugare.
I pannolini sporchi di pipì possono essere messi nel bidone così come sono, in attesa di essere lavati; per quelli sporchi di cacca, invece, è preferibile insaponare le macchie con del sapone di bile e raccoglierli nel bidone senza risciacquarli, lasciandoli cioè insaponati. È possibile spargere sul fondo del bidone un po’ di bicarbonato con qualche goccia di olio essenziale per ridurre la formazione di odori, ma se si ha l’avvertenza di chiudere il coperchio del bidone ad ogni cambio pannolino e di sciacquarlo ad ogni svuotamento, non sarà necessario.
Dopo aver lavato il bambino si mette il pannolino pulito, col panno assorbi pupù, chiudendolo con i bottoni a pressione. Si posiziona poi la mutandina impermeabile fissandola con il velcro in modo accurato (avendo cura cioè che non possa fuoriuscire nulla dal giro-gamba del pannolino, così come con gli usa e getta si controlla che sia posizionata bene la sgambatura).
Raramente è necessario l’utilizzo di creme o paste protettive, perché raramente con questi pannolini si presentano irritazioni cutanee e arrossamenti.

IL LAVAGGIO: una lavatrice ogni 2-3 giorni vi assicurerà di avere 10 pannolini ad asciugare sullo stendino finché utilizzate i 10 puliti. Non è consigliato l’uso dell’asciugatrice, noi però abbiamo delle stufe in casa e posizioniamo gli stendini nelle loro vicinanze durante la stagione fredda. Ad ogni modo l’asciugatura alla luce del sole, quando possibile, ha un’ulteriore azione sbiancante sui pannolini.
Il lavaggio può essere effettuato a 40 gradi (occasionalmente a 60 gradi) con centrifuga. Non si deve usare ammorbidente perché a lungo andare renderebbe i pannolini impermeabili e quindi poco assorbenti, inoltre potrebbero rimanerne tracce nel cotone del pannolino; si può usare come sostituto l’acido citrico (reperibile nei negozi biologici, dove vendono detersivi alla spina o in internet). Il detersivo dev’essere naturale o biologico e preferibilmente senza profumi poiché anche in questo caso potrebbe rimanerne traccia nel tessuto che verrà poi in contatto con la pelle dei bambini. La quantità di detersivo da usare è 1/7 di quella consigliata dal produttore.
Da evitare assolutamente il candeggio! Molto utile però può essere l’aggiunta di un cucchiaio di percarbonato di sodio al lavaggio, che è uno sbiancante naturale reperibile dove si trova l’acido citrico.
Per simili motivi, è bene avere le stesse accortezze anche nel lavaggio dei vestitini dei bambini, riducendo però la quantità di detersivo ad 1/4 di quella consigliata. Una profumazione naturale e delicata si può ottenere con qualche goccia di olio essenziale nel detersivo. Il percarbonato può essere sostituito agli sbiancanti commerciali che fanno spesso impiego di sbiancanti ottici, molecole cioè che riflettono la luce facendo apparire bianco e brillante il vestitino, ma in realtà non tolgono la macchia, la nascondono solo! Ecco perché con i primi lavaggi con detersivi e additivi naturali, possono ricomparire macchie vecchie che credevamo eliminate!

GITE IN GIORNATA: quando usciamo in giornata porto con me 2-3 pannolini col foglietto assorbi pupù e una mutandina di riserva. Ripongo quelli sporchi nella bustina impermeabile e li riporto poi a casa, dove, grazie alla bustina, giungono ancora umidi così li posso insaponare e mettere nel bidone in attesa di essere lavati. Non abbiamo mai avuto problemi di odori in auto o in borsa.

FERIE: dove non fosse possibile avere lavatrice e stendino a portata di utilizzo, abbiamo usato gli usa e getta…potendone testare i contro e apprezzando ancora di più il ritorno ai lavabili una volta tornati a casa!!!

Sarebbe bello sentire le esperienze di altri genitori che li usano o vorrebbero farlo! Ma anche di quelli che non li vogliono proprio… E perché no…dei papà, che solitamente apprezzano la praticità in tutto…come vi trovate con i pannolini lavabili?

BIBLIOGRAFIA:
Articoli correlati ed esperienze di lavabili on line
http://www.casasalute.it/gestione/uploadFiles/PannoliniClaudioSimona.pdf
http://news.klikkapromo.it/2012/04/speciale-sui-pannolini/
http://www.bambinonaturale.it/2012/07/pannolini-bambini-risparmio/
http://www.altroconsumo.it/casa-energia/nc/consigli/pannolini-lavabili-come-usarli-perche-inquinino-meno

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